Il rottame nell'industria siderurgica

Il comparto siderurgico è da sempre il fiore all’occhiello dell’economia italiana e il rottame rappresenta il punto di partenza di tutto il processo produttivo.

La crisi tuttavia non ha risparmiato l’industria siderurgica del Paese, che continua comunque ad occupare il secondo posto in classifica tra i produttori europei, dopo la Germania, e l’undicesimo posto a livello mondiale. Dal “Rapporto sull’industria siderurgica in Italia” elaborato dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, si evince che con la siderurgia continua ad essere un importante comparto del sistema industriale italiano con un peso ancora rilevante in termini di contributo al PIL (con oltre 30 miliardi di fatturato diretto) e con una importante dimensione occupazionale: quasi 42.000 addetti diretti che arrivano a 70.000 se si considerano gli occupati indiretti.

Per il CNI “la siderurgia continua ad essere un settore trainante nel nostro sistema manifatturiero e può rimanere uno dei più importanti del mondo nonostante la grave e prolungata crisi economica. Il rapporto del Centro Studi mostra come l’acciaio resti una delle materie prime utilizzate dai principali comparti del made in Italy: meccanica, automotive, produzione di elettrodomestici, cantieristica navale, produzione di veicoli. L’Italia è ancora oggi uno dei principali Paesi a maggiore specializzazione industriale ed il comparto dell’acciaio alimenta una parte consistente di tali specializzazioni. Di acciaio l’industria italiana ha bisogno”.

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